Gli Spettacoli di Mistero sono un insieme di eventi che hanno lo scopo di recuperare le memorie del territorio attraverso la raccolta delle testimonianze orali degli anziani del paese. I loro racconti ci permettono di mantenere vivo il ricordo e conservare i tasselli della memoria della nostra comunità. L’idea dunque è quella di portare in scena, con i linguaggi artistici contemporanei, i ricordi e le voci che li raccontano.

Il corpus narrativo che emerge da questi racconti è popolato di creature notturne, legate ai campi e alle acque del Sile e dello Zero, oppure ai fontanassi, le polle sorgive disseminate per le campagne. Nelle visioni notturne, nelle quali si manifestavano superstizioni e credenze che la Chiesa condannava, troviamo: le fave, spiriti femminili avvistati di notte lungo i corsi d’acqua intente a lavare, o il massariòl, un diavoletto specializzato in scherzi notturni.

Ancora possiamo trovare: l’orco, un uomo gigante “che quando allargava le gambe e si metteva in mezzo alla strada bisognava passarci sotto”; l’omèria, uno spirito benigno (ma anche no) che come una piccola luce scortava fino a casa i contadini di ritorno dalle campagne nelle ore notturne; una storia tutta locale è invece quella della “Cagnetta Cornaro”, narrata in differenti versioni.

Secondo il racconto principale, la principessa Cornaro rea di non aver ceduto il passo ad un prete che portava la comunione sprofondò con il calesse in un fontanasso apertosi sulla strada e la sua anima prese la forma di una cagna che nelle notti di luna si ode latrare. (“Il cocchiere disse alla signora: ‘Signora, fermiamoci che passa il padrone del mondo’. Lei rispose che se lui era il padrone del mondo, lei era la padrona del terra”)

Gli eventi sono realizzati con il contributo della Regione Veneto e in collaborazione con l’Unpli Regionale.

Puoi trovare altri spettacoli di mistero sul sito ufficiale degli eventi.